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Le regole principali per allestire e gestire un acquario d’acqua dolce in casa.

Gestire un acquario in casa richiede regole ben precise, le quali devono essere rispettate per far sì che i nostri pesci godano di buona saluta.
Capire il funzionamento di un acquario è estremamente semplice. Al suo interno troviamo di solito una scatola nera posizionata su uno dei 4 lati. Questa è la scatola del filtro. Al suo interno troviamo una pompa che fa circolare l’acqua attraverso dei materiali filtranti e un riscaldatore per poi ributtarla in acquario. Il filtro, o meglio i materiali filtranti che si trovano al suo interno, ha la funzione di purificare l’acqua, di renderla cioè il più possibile priva di sostanze che possono risultare tossiche per i pesci, come Nitrati, Nitriti e ammoniaca. Il riscaldatore, invece, avrà la funzione di mantenere una temperatura costante all’interno dell’acquario.

Ecco le regole principali per l’allestimento e il mantenimento:

- Oltre all’acquario, è bene comprare un fondo fertile per acquari e della ghiaia non calcarea che andrà a ricoprire per 3-4 cm il fondo fertile. Non dimentichiamoci l’acquisto di piante (vere, non finte) e di alcuni legni o sassi per l’arredamento. I pesci vanno comprati e inseriti non prima di 10 giorni dall’allestimento.
- Per prima cosa bisogna lavare accuratamente la ghiaia e far bollire il più possibile i legni che si sono acquistati. Una volta fatto questo inseriamo lo strato di fondo fertile (che servirà alle piante) e in seguito lo ricopriamo con la ghiaia che abbiamo appena lavato.
- Possiamo ora inserire l’acqua all’interno dell’acquario, facendo attenzione a non creare buchi nella ghiaia che permettano al fondo fertile di risalire in superficie. Per evitare ciò si può usare una pentola di metallo che appoggeremo sul fondo e sulla quale verseremo l’acqua.
- Una volta riempito l’acquario, possibilmente con dell’acqua tiepida, possiamo inserire i legni, i sassi e poi le piante a proprio gusto. Le piante sono fondamentali per l’equilibrio di un acquario perché hanno la funzione di nutrirsi di quelle sostanze che possono essere nocive per i pesci, come ad esempio i Nitrati.
- A questo punto possiamo accendere la pompa, il riscaldatore e le luci dell’acquario. Naturalmente assicuriamoci che all’interno del filtro ci siano i materiali filtranti che possono essere spugne, lana di perlon e cannolicchi.
- Trascorsi almeno 10 giorni (tempo necessario al filtro per maturare), si possono inserire i primi pesci. Non tutti insieme, ma ad esempio un paio a settimana, fino a raggiungere un limite massimo imposto dalle dimensioni della vasca stessa. La regola dice che per ogni due cm di pesce c’è bisogno di un litro d’acqua.

- Una volta completato l’allestimento è bene cambiare un 10% dell’acqua dell’acquario una volta a settimana, soprattutto per acquari di piccole dimensioni.
- E’ importante inserire pochi pesci e non tanti, perché poi il filtro non reggerebbe il carico organico prodotto e i pesci morirebbero nel giro di pochi giorni.
- Vanno inseriti pesci con caratteristiche ben precise che possano cioè convivere tra di loro.
- I pesci vanno alimentati due volte al giorno in modo tale che consumino il cibo entro 2-3 minuti al massimo. Assicurarsi che tutti i pesci riescano a cibarsi in modo corretto perché alcune specie sono più fameliche e voraci di altre.
- L’illuminazione risulta anche fondamentale per la vita delle piante. E’ bene avere almeno mezzo watt per litro d’acqua. Quindi per un acquario da 100 l ci vorranno almeno 50 watt di luci o poco meno.



- Osservate quotidianamente il vostro acquario per almeno 10 minuti. In questo modo sarete sempre al corrente delle condizioni di salute dei vostri ospiti.
- Rimuovete sempre le carcasse di eventuali pesci morti, le foglie marcescenti e quando effettuate i cambi dell’acqua rimuovete lo sporco che si deposita sopra la ghiaia, stando attenti a non risucchiarla (esistono anche dei sifonatori appositi).
- Il filtro va pulito solo quando è necessario e cioè quando la lana di perlon o l’eventuale spugna che avete inserito sopra i cannolicchi non permette più un regolare passaggio dell’acqua o se vedete che è estremamente sporca. La spugna va lavata con la stessa acqua dell’acquario che in questo caso sarà quella che toglierete per i cambi dell’acqua. I cannolicchi, invece, non vanno mai lavati, almeno che anche loro siano sporchi a tal punto da non permettere il passaggio dell’acqua. In questo caso sarà sufficiente sciacquarli leggermente, sempre con la stessa acqua prelevata dall’acquario.

Questa guida è puramente indicativa e consigliamo a tutti di approfondire l’argomento tramite la lettura di un buon libro, oppure visitando il portale di acquariofilia www.acquaportal.it ricco di articoli e informazioni.

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